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Tramonto sull'Argentario, 2014. Olio su tela, 100 cm x 100 cm. |
02 gennaio 2015
30 settembre 2012
15 maggio 2010
Attesa sul mare

Di seguito, il racconto completo.
La musica avvolge l’abitacolo di note piacevoli e familiari, sei al punto in cui la strada svolta e vedi il mare con il promontorio che si adagia nell’acqua in lontananza. E’ lì, in quella curva un po’ sopraelevata, che da anni, quanti sono, forse venti ormai, ti senti veramente libero. Da lì già capisci se ci sono onde. Se vedi la schiuma che frange sulle rocce del capo hai un fremito, ti alzi un po’ sul sedile e ti pare di esclamare “oh-ooh”, anche se non lo sai di preciso, perché al mare vai quasi sempre e preferibilmente da solo.
Ti sei addormentato, sul sedile reclinato, all’ombra del parasole e di un telo che hai steso sui finestrini per stare più fresco. Accanto hai la tavola che ti preme su un fianco e nel naso l’eterno odore di paraffina – fragola?cocco? – impiastricciata al panno del bagagliaio. La tua visuale è verso l’alto, e già vedi alcune nuvole alte, belle, bianche passare rapide. Il colore del cielo è mutato. Qualcosa arriva. Indugi ancora qualche istante nel tepore del dormiveglia, poi a fatica ma curioso ti alzi su un gomito e guardi il mare. E’ come pensavi, già rompe. E’ appena sotto la soglia del surf. Oggi è uno di quei rari giorni, infrasettimanali e dalle previsioni incerte, in cui non c’è quasi nessuno. Ti rimetti giù e ti giri su un fianco soddisfatto. Hai imparato dopo tanti anni che non bisogna forzare i tempi. Ripensi a quando avevi vent’anni e se appena vedevi una schiuma eri già in acqua, ma avevi più energia, e anche se dovevi stare a mare tutta la giornata per prendere una sola buona onda non era un problema. Ora ti devi gestire, dosare le forze, e con più saggezza ti godi ogni momento. Si perché dopo tanto interrogarti hai capito che cosa fa del surf una cosa così unica e speciale, amato da tutti coloro che lo praticano in maniera viscerale e a volte maniacale. E’ perché quando entri in acqua tutto si ferma, e per quegli istanti vivi nel presente, cristallizzi l’attimo. Che detto così sembra una banalità, ma può essere il senso di un’esistenza. Per questo ti piace tutto del surf, anche solo entrare in mare, lasciarti scivolare sulla tavola e remare piano, con calma, passare sul dorso di un’onda placida e sentire lo spostamento d’aria che per un secondo ti soffia in faccia. Vedere il set che arriva di lontano e scegliere la tua onda, girarti e partire. Non sei un asso, ma non ricordi dove e quando – molto tempo fa – hai letto un’intervista a un grande surfista a cui chiedevano chi fosse il più bravo surfista del mondo. Quello che si diverte di più fu la sua risposta. Ecco sei pronto, le onde sono arrivate. Sulla line up sono in tre o quattro. Ti appoggi alla tavola e passi prudente gli scogli bassi, poi appena l’acqua arriva alla coscia ti lanci fluido. Sei tutt’uno con la tua asse e, dopo una lunga attesa, finalmente cominci a remare.
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18 aprile 2010
Parisian Glam Slam
Sintesi della performance estemporanea realizzata "a tre mani" con Ilaria Pergolesi ed Enio La Rosa sabato 10 aprile 2010. L'opera è rimasta in esposizione durante tutta la tri-personale nei locali dell'Aula Consiliare Pucci a Civitavecchia.
11 aprile 2010
08 novembre 2009
La Frasca
18 agosto 2009
Sinfonia di colori

Dal 22 al 31 agosto 2009 le mie opere saranno esposte presso l'Aula consiliare del Comune di Tolfa (Piazza Vittorio Veneto, 12, 00059 Tolfa RM).
Orari mostra:
Mattino: 10,00 - 13,00
Sera: 17,30 - 20,30
Inaugurazione: sabato 22 agosto 2009 h 18,00
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