08 novembre 2009

La Frasca


Un omaggio a uno degli ultimi angoli di natura a Civitavecchia, il cui cupo destino sembra delinearsi giorno dopo giorno...

18 agosto 2009

Sinfonia di colori


Dal 22 al 31 agosto 2009 le mie opere saranno esposte presso l'Aula consiliare del Comune di Tolfa (Piazza Vittorio Veneto, 12, 00059 Tolfa RM).
Orari mostra:
Mattino: 10,00 - 13,00
Sera: 17,30 - 20,30
Inaugurazione: sabato 22 agosto 2009 h 18,00

08 maggio 2009

Tuscania 8-9-10 maggio '09

Nei locali della chiesa ex tempio di Santa Croce a Tuscania (secolo XII), è stata inaugurata una mostra collettiva in cui espongo alcune delle mie opere insieme agli artisti Cesetti, XO, Enio La Rosa, Ilaria Pergolesi, Luigia Vergati. Per l'occasione ho selezionato sette paesaggi dipinti ad olio su tela o tavola 70x80cm e 50x70cm.
La mostra rimarrà aperta per tutta la durata della fiera di Tuscania fino a domenica 10 maggio.
Chiesa di S.Croce - Piazza Franco Basile - 6 - Tuscania (VT), Italy
Info: (+39) 333 5853757

Il colore delle emozioni

Il colore delle emozioni - Il progetto è stato realizzato dal II circolo didattico di Civitavecchia in rete con la Scuola Media Ennio Galice, il Liceo Scientifico e l'Istituto d'arte. Prevedeva l'incontro tra alunni e pittori locali, per favorire la conoscenza dell'arte contemporanea, in generale e di quella del territorio, in particolare. Hanno collaborato gli artisti Maria Grazia Di Pietrantonio, Rosalba Ferilli, Enio La Rosa, Emilio Leoncini, Mara Prezioso, Giancarlo Pucilli, Paolo Serafini, Liana Zanfrisco. I lavori realizzati nell'ambito dei "laboratori del fare" sono stati esposti alla Rocca Mediovale del porto di Civitavecchia. Il percorso del progetto è stato formalizzato con la realizzazione di un catalogo in cui sono presenti le opere dei pittori e le opere degli alunni. Per i "laboratori del conoscere", è stata organizzata una manifestazione conclusiva nel corso della quale si sono esibiti il Coro Bimbi del II circolo di Civitavecchia e alcune classi della Scuola Media Galice guidate dalla prof.ssa Pistola. Ha presentato la manifestazione la prof. Simonetta Iannola.

26 marzo 2009

È pronta primavera...



È pronta primavera, gli alberi sentono dentro il legno una pressione di radici che sfogano in germogli. Solo il noce aspetta...

Erri De Luca, Tre cavalli

06 maggio 2008

Mostra alla Rocca

Giovedì 15 maggio 2008 inaugurerò insieme ad Ilaria Pergolesi ed Enio La Rosa una mostra alla Rocca Medievale del Porto Storico di Civitavecchia.
Tre pittori a confronto, tre stili a confronto, diversi tra loro ma con una identica passione per l'arte. Una mostra da visitare, ricca di sorprese e di opere inedite dei pittori civitavecchiesi. Le opere saranno in mostra fino a sabato 24 maggio 2008.
Per raggiungere La Rocca si consiglia di accedere a piedi da Piazza Calamatta attraverso la restaurata Porta Livorno. Per chi avesse problemi di mobilità, dato che Porta Livorno non è provvista di rampe, si consiglia di entrare in Porto direttamente da Porta Tarquinia (Vigili del Fuoco) e raggiungere La Rocca con l'automobile.

07 aprile 2008

Mostra al Traiano

Mi è stato riferito che alcuni hanno visitato la mostra ma si sono soffermati nel locale d'attesa a fianco la biglietteria del teatro. Molte opere sono esposte anche al primo piano, nella sala conferenze raggiungibile con una rampa di scale posta esattamente dietro la biglietteria. Salvo imprevisti ed impegni con Il Ponte, io sarò presente tutti i giorni negli orari di apertura. Comunque, per ogni informazione potete rivolgervi anche al personale del Teatro Traiano in biglietteria.

26 marzo 2008

Teatro Traiano

Vi aspetto dal 2 al 13 aprile a Civitavecchia (Roma) in corso Centocelle, 1. Nei locali adiacenti l'atrio biglietteria del Teatro Comunale Traiano esporrò i miei ultimi lavori. Tutti oli su tela o su legno di vari formati, raffiguranti paesaggi e onde. L'ingresso alla mostra sarà naturalmente gratuito e costituirà inoltre occasione per abbinare alla visita della mostra uno degli spettacoli in programma al teatro.
Orario mostra: 10,00/13,00 - 16,00/19,00 - Lunedì chiuso.
Con il patrocinio di:
Città di Civitavecchia - Il Sindaco Gianni Moscherini
Teatro Comunale Traiano - Il Direttore Artistico Pino Quartullo
Surfing Italia - AICS Associazione Italiana Cultura Sport
E la partecipazione di:
Boardfactory - Toes Over
Traditional Family - Il Ponte Centro di solidarietà 1978 ONLUS

11 febbraio 2008

Intervista su DREAMS UP LIFE

Il magazine edito dal fotografo-surf Cristian Corradin ha pubblicato una lunga intervista sul numero 4/2008 in distribuzione, ricca di immagini degli ultimi dipinti. Di seguito, il testo integrale dell'intervista.

Introduzione di Armando Pucilli:
Quando mi si chiede di parlare di mio padre mi assale sempre, puntuale, la stessa ansia. Chi meglio di me può raccontarlo in una breve premessa? Già... lo conosco bene. Probabilmente meglio di altri; il fatto è che mi trovo a riflettere su aspetti del suo carattere sui quali non mi sono mai soffermato prima. Altrettanto raramente ho parlato con lui, di lui! Non so se sono stato chiaro ma certamente quello che scriverò lo leggerà anche mio padre e l'ansia è inevitabile. Quando si ha accanto una persona positiva tante cose si danno per scontate e non mi stancherò mai di pensare che se oggi sono quel che sono, è merito anche suo. La stima che nutro nei suoi confronti è grande, non solo circoscritta alla sua vita d'artista, soprattutto adesso che provo sulla mia pelle quanto sia difficile essere padre.
Originario di Tolfa, un piccolo paese in collina non lontano dal mare, giovanissimo inizia a dipingere, riciclando tubetti di colore ad olio nella bottega di un vecchio artista del suo paese. Sono proprio le campagne e i clivi che circondano il paese natio ad affascinarlo, studiandone colori e prospettive fino a individuarne, negli anni, una "quarta dimensione": il cielo sembra venirti addosso e inebriato dai profumi dei campi in primavera riesci a percepire il fruscio del vento sulle spighe.
Trasferitosi sul mare, è proprio quest'ultimo a lanciargli una interminabile sfida con i suoi infiniti toni di azzurro. Mai uguale, neanche quando nella bonaccia estiva riflette le mille sfumature dell'alba. Quello sul mare è uno studio costante fatto di osservazione e ricerca di mescolanze di colori ad olio per riprodurre non tanto le tinte quanto le sensazioni che il mare gli trasmette. All'inizio sono le classiche marine ad affascinarlo, con battigie calme e barche di pescatori addormentate sulla riva e una nuova passione si accende: lo studio del mare agitato, dei venti che lo sconvolgono, delle schiume che si formano quando i frangenti colpiscono violentemente le scogliere, nel volo elegante di gabbiani.
All'odore del grano subentra quello di salsedine, di alga, di scogli bagnati.

Dreams Up Life SJ: Probabilmente sei uno degli artisti più maturi, in Italia ma anche in Europa, che attualmente si dedicano alla surf art. Come mai, nonostante non pratichi il surf, sei così attratto da questo mondo?
Giancarlo Pucilli: Premetto che sono innamorato della natura e accanito sostenitore di quelle organizzazioni che si battono per la sua salvaguardia, alle quali sinceramente invidio il grande coraggio che le porta da un capo all'altro del mondo, dalla Patagonia ai mari del nord, dal Pacifico all'Atlantico, a volte a rischio della propria vita per difendere quelle meraviglie della natura in pericolo d'estinzione per l'avidità dell'uomo. Ho sempre dipinto la natura in tutti i suoi aspetti rappresentandola e interpretandola in centinaia di tele; ho scoperto il fascino delle onde quando tanti anni fa uscì in Italia il film "Un mercoledì da leoni" ma per molti anni ancora sulle nostre coste non si sono viste tavole da surf e quando negli anni ottanta sono comparse ero già... troppo maturo! Ho dovuto contentarmi di sfidare le onde schiumose e fumanti con pennelli e colori oppure nello spirito dei miei figli che giovanissimi si sono avvicinati a questo sport.

Dreams Up Life SJ: Quindi il surf arrivò in Italia quando tu eri già un artista formato, con una lunga esperienza di mostre personali e con uno spiccato spirito di osservazione. La tua passione per il mare ti ha mai portato, prima di allora, a contemplare posti oggi affollati di surfisti?
Giancarlo Pucilli: Torno sempre sulle spiagge dove tanti anni fa, con il viso appoggiato sulle mani, mi godevo lo spettacolo unico, indimenticabile delle onde che in serie, come cavalieri antichi, correvano verso la riva accompagnati da una prorompente sinfonia wagneriana; quelle spiagge allora deserte sono oggi popolate di surfisti che vengono da ogni parte, eleggendole loro "terra promessa"; come Banzai, ad esempio, che grazie ad una costante lotta di sensibilizzazione sembra essere scampata dall'invasione del cemento. Provo grande emozione nel vedere tratti di costa un tempo dimenticati, oggi affollati di giovani accomunati da una stessa "fede" e goliardica amicizia. Questo mi rassicura, perchè sono certo che quei giovani riusciranno a preservare quei luoghi affinchè ne possano godere le generazioni future.

Dreams Up Life SJ: Attualmente si nota una proliferazione di surfisti-artisti, non tanto in Italia quanto negli Stati Uniti, dove il surf è nato molto prima che da noi e attorno ad esso si è sviluppato un fiorente mercato. Molti di loro, oltre a dipingere, fanno musica e video. Hai avuto modo di conoscere i lavori di questi artisti? Pensi che il loro talento sia sincero oppure abbia soltanto un risvolto commerciale?
Giancarlo Pucilli: In Italia ho avuto modo di conoscere Vincenzo Ganadu, un giovane sardo molto bravo, tanto nella surfart quanto nel murale, dove si esprime con una tecnica quasi iperealistica. Ritengo Ganadu un bravo professionista, con un grande coraggio che lo porta in giro per il mondo a praticare il surf e promuovere la sua arte. Tramite internet ho visto i lavori di molti altri artisti ed ho notato tanti stili diversi, alcuni per me poco condivisibili perchè realizzati con mezzi tecnici moderni e non ultimo il computer. Posso dire con certezza che in molti artisti americani si notano le tradizioni pittoriche del loro paese, con influenze cioè dell'800 americano. Senza dubbio tutti riescono a trasmettere delle belle vibrazioni. Riconosco che tra i giovani si sta creando una interessante tendenza ad associare il mondo del surf a quello dell'arte con reciproche contaminazioni e penso che questo sia un fatto positivo, a prescindere dal lato commerciale che si nasconde in esso; perchè poi è un fatto personale: un artista può dipingere per vendere oppure per trasmettere delle emozioni agli altri.

Dreams Up Life SJ: Nei paesaggi, così come nei quadri che raffigurano onde, si notano sempre dei cieli incredibili. Una prospettiva quasi maggiore di quella che si percepisce dal vivo osservando il cielo stesso. D'altronde, il blu del mare non è altro che il riflesso del cielo... Quanto è importante il cielo nelle tue opere?
Giancarlo Pucilli: La maggior parte dei pittori, qualunque sia il soggetto della sua creazione, il paesaggio, una barca o uno scorcio, si dedica principalmente alla soluzione del tema principale, considerando il resto, soprattutto la parte alta della tela, un qualcosa in più, una riempitura. Per quanto mi riguarda la parte più importante del quadro, quella che mi da le più belle emozioni è quella relativa al cielo, tra i rosa dell'alba o i rossi del tramonto che si specchiano in un mare solcato dalle onde.

Dreams Up Life SJ: A quale corrente artistica ti senti più vicino?
Giancarlo Pucilli: I Pittori che più hanno influenzato la mia crescita artistica sono i protagonisti dell'impressionismo francese, in particolar modo Cezanne, Monet e Renoir. Tra l'altro sono i primi artisti che ho conosciuto e ancora oggi la loro tecnica riesce ad insegnarmi cose nuove, come l'accostamento di due colori complementari per accrescerne la loro forza.

Dreams Up Life SJ: So che dedichi molto del tuo tempo libero al volontariato. Puoi parlarci di questa tua esperienza?
Giancarlo Pucilli: Due volte la settimana vivo tra i giovani di una comunità, dove metto al loro servizio la mia esperienza artistica; insieme abbiamo realizzato tantissime opere, grandi pannelli che oggi adornano le pareti della sede. E' una bellissima esperienza soprattutto quando, alla fine di un programma di recupero che può durare tre o quattro anni, tornano alla società delle persone meravigliose padrone della propria vita. Pensare che, anche se in piccola parte, ho contribuito anch'io a questo risultato, è la più grande gratificazione che un uomo possa ottenere, forse la più bella opera d'arte che un artista possa realizzare.

Dreams Up Life SJ: Programmi per il prossimo futuro?
Giancarlo Pucilli: Sto preparando per il mese di marzo una mostra personale presso la restaurata Rocca Medievale nel porto di Civitavecchia, dove chiaramente esporrò al pubblico le mie ultime opere, alcune delle quali sono riprodotte in queste pagine.

08 agosto 2007

Thunder Rumble

Questa tela sprigiona tanta energia quanta ne libera l'onda ritratta.
Un contrasto incredibile tra i blu dell'acqua e i bianchi della schiuma spazzata dalla brezza da terra mattutina.
L'incredibile efficacia dei colori ad olio ha permesso di ricreare tutto il pathos del momento: l'onda che si alza e si rovescia con tutta la forza accumulata durante migliaia di chilometri di corsa, la schiuma in primo piano sulla superficie dell'acqua tormentata dalla corrente, i rosa placidi della foschia appena illuminata dall'alba.


"Di sicuro, il più bel quadro di onde che abbia mai visto..."
Graziano Lai, 2007

28 marzo 2007

Supercreato Show



Porto di Civitavecchia (Roma)
Antica rocca medievale
Calata della rocca
21-29 aprile 2007
Oltre 40 oli in mostra
Inaugurazione: sabato 21 aprile 2007 @ 16,30

19 febbraio 2007

Fantasy spot


Fantasy spot. Olio su tavola. 40cm(l) x 30cm(h)

17 novembre 2006

14 novembre 2006

Rebirth?

Mi giungono notizie incoraggianti sul futuro dell'ex spot "58" a Santa Marinella... La generazione odierna di surfisti riuscirà a godere ancora di questo posto? Ve lo auguro di cuore.
Per il momento, il 58 è così...

14 settembre 2006

Il fragore del pennello sulla tela

Da SurfNews Magazine n. 42

...Da bambino mi piaceva scrutare l’orizzonte, i toni azzurri del cielo intervallati dalle masse soffici delle nuvole, il rincorrersi delle colline “arabescate” da vigneti e frutteti, lavorati dalla mano di una esperta ricamatrice più che da quella dell’uomo; studente ho avuto la fortuna di “incontrare” Cezanne, Monet, Renoir… E mi sono innamorato della pittura impressionista, condividendo l’interesse e il desiderio di cogliere l’attimo che passa, la folata di vento, le luci e le ombre, i riflessi mutevoli sull’acqua; mi piaceva dipingere “en plain air” con pennellate visibili e spesso trasversali, con colori brillanti spesso rinvigoriti dall’accostamento di complementari. Negli anni ’60 partecipavo alle mostre estemporanee che, a quei tempi, riempivano il calendario delle feste e delle sagre dei paesi intorno a Roma; partivo con il mio scooter rosso, con tele, cassetta dei colori e cavalletto da campagna un po’ a tracolla, un po’ legati alla moto, inseguito dallo sguardo preoccupato di mia madre che mi sovraccaricava con le sue “ben-note-scorte-alimentari”. Pittoricamente mi sono formato in quel periodo, dipingendo fianco a fianco con artisti di ogni età e tendenza, instaurando amicizie che sono durate negli anni e che, a distanza di tempo, ricordo con affetto e profonda gratitudine… Mi accorgo però di scivolare nel nostalgico, mio malgrado. Ma non posso non sottolineare che la mia pittura di oggi è il frutto di tutta quella gavetta e di tanti piccoli segreti sul colore, i diluenti, le mescolanze, che carpivo ogni volta osservando le opere di quei pittori che erano, per me, dei “grandi maestri”.

Poi ho scoperto il mare: quell’immensa distesa blu, ora indaco, ora cobalto, ora smeraldo, su cui si riflettono i colori del cielo; mai uguale nel trascorrere delle ore, dei giorni o dei mesi; ogni attimo è un momento magico irripetibile, soprattutto quando nei giorni che seguono una forte mareggiata, dopo una calma apparente, il mare riprende vigore, alzandosi in onde gigantesche, imponenti che, esibendo una chioma bianchissima, accecante, si rovesciano poi su se stesse in un fragore assordante, disperdendosi quindi in mille rivoli; una profonda emozione che non puoi trattenere mi pervade: devi esternarla, gridarla, condividerla; nasce a questo punto un desiderio incontenibile di dipingere le onde, in una sfida sempre nuova tra la bellezza assoluta dei suoi colori, il suo profumo intenso, le folate di vento che ti sfiorano e il tentativo di fissarli su una tela. Non saprei definire o quantificare la valenza artistica di una mia opera finita: gli osservatori la definiscono bella, stupenda, luminosa, meravigliosa, abbozzata, buona e in mille altri modi, ma a me non interessa un granchè perché quello che trovo di valore assoluto è il momento in cui su una tela riesco a dar vita a quelle emozioni trattenute.

Non riesco ad immaginare un Paradiso dove non ci sia il mare, ma forse chissà, una parte del Paradiso è proprio in quella sconfinata distesa blu, dove ho trascorso con i miei figli tutti i momenti migliori della mia vita di padre, trasmettendo loro l’amore e il rispetto per tutto quello che il mare ci offre, condividendo le emozioni più belle, approfondendo sempre di più la conoscenza della flora e della fauna marina.
Ogni volta che osservo il mare, calmo e silenzioso o in movimento sotto l’incalzare delle onde, o anche il volo leggero ed elegante dei gabbiani, mi assale una voglia incontenibile di dipingere, così anche i racconti dei miei figli o dei loro amici del Toes Over, di ritorno da Biarritz o da Bali, dalle Hawaii o dal Messico, dal Marocco, dalla Costarica o dall'Australia, mi danno una carica incredibile, quella che forse molti chiamano “ispirazione” che mi spinge a mettere una, due, tre tele bianche sul cavalletto e a spremere sulla tavolozza i miei colori ad olio e ad iniziare una nuova meravigliosa sfida infinita, senza vinti e vincitori, sempre con lo stesso entusiasmo, nel tentativo di ricreare il boato assordante delle onde, il bianco accecante della schiuma fumante sotto la spinta del vento di terra, il tutto accompagnato da una incalzante sinfonia wagneriana.

Nota biografica

Giancarlo Pucilli è nato nel 1943 a Tolfa, un paese adagiato sulle verdi colline della campagna romana vicino al mare; questo ambiente agreste e marino ha creato in lui un profondo amore per la natura che ritroviamo nelle delicate e suggestive atmosfere delle sue opere.
E’ del 1961 il primo riconoscimento ufficiale con la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica alla Mostra Nazionale per il centenario dell’Unità d’Italia. Partecipa per alcuni anni a mostre estemporanee e collettive ottenendo premi e riconoscimenti. Ha partecipato a “Fier Art 81” di Messina e dal 1982 ininterrottamente a “Expo Arte” di Bari, alle Fiere d’arte di Padova, Bologna, “Tevere Expo”. Sue opere si trovano in importanti musei e presso note collezioni. E’ degli anni ottanta il ciclo di oli “Vestigia” presentato alla Galleria Pinacoteca di Roma e quindi esposto in varie sedi pubbliche e private in Italia e all’estero; nel ciclo compaiono chiese, portali, monumenti in degrado o in parziale abbandono, abitati da enigmatici personaggi, maschere e saltimbanchi, a simboleggiare l’indifferenza e l’ipocrisia che circonda le preziose vestigia.
Ha al suo attivo oltre cento mostre personali.
Ha collaborato con poeti e scrittori realizzando le copertine di numerosi libri di narrativa e di poesia.
Nel 2004 è stato scelto da Alitalia per il ciclo di esposizioni “Alitalia per l’Arte”, iniziato con una lunga mostra personale nella Sala Vip Alitalia dell’Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Dal 2000 è impegnato come volontario presso il Centro di solidarietà "Il Ponte" di Civitavecchia, Roma, dove tiene lezioni di arte e pittura agli adolescenti ospiti del Centro, accompagnandoli alla scoperta della storia dell'arte attraverso frequenti visite ai musei della Capitale. Giornali e riviste si sono interessati alla sua attività artistica: Il Tempo, Il Messaggero, Avvenire, Corriere della Sera, Il Torchio, La Sponda, Arte Mercato, L’Elité, Catalogo degli Artisti, Il Quadrato, Bolaffi, SurfNews Magazine, Revolt Magazine, Safari Magazine Japan.